ASIAGO VINCE, L'INLINE PERDE.
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I Vipers conquistano i 3 punti al termine di una partita surreale ed infinita in cui gli arbitri non sono stati decisamente in serata...

Troppi da descrivere i 50 minuti (da regolamento) di una partita che in realtà ne dura 157 di orologio, con gli ultimi 101 secondi di cronometro che durano ben 28 minuti...
Troppi e quindi meglio soffermarsi solo sugli ultimi due minuti (scarsi) di gara con i Vipers che, capaci di recuperare dal 6-3 fino al 6-5 grazie alle reti di Agerde (38'18") e di Simone Rigoni (41'52"), vengono sorretti da Stella in versione "monumentale" nella terza doppia inferiorità patita in serata (fuori Zenobini e Testa) e possono così affrontare gli ultimi spiccioli del match con la speranza di agguantare un pareggio che sarebbe davvero oro colato.
Ultimi 2 minuti dicevamo e Sartori si gioca il secondo time-out (ultimo a disposizione) organizzando l'assalto finale con l'uscita di Stella dai pali in favore del 5° uomo di movimento...ma l'altro Stella (Stefano) lo anticipa e gli "scombina i piani" infilandosi in una voragine difensiva dei capitolini e presentandosi a tu per tu con Peruzzi che tenta l'uscita "a valanga" e, in tuffo, sorprende l'attaccante arancionero che saltandolo (letteralmente!) perde l'equilibrio e finisce in fondo alla rete con il disco libero a 2 metri dalla stessa: arriva indisturbato Simone Rigoni e insacca sparando senza timori verso il compagno di squadra sdraiato in porta (48'19"). Gran proteste e accerchiamento dei due arbitri ma decisione "inamovibile" di convalidare la rete per l'insperato 6-6.
Neanche il tempo per l'accoppiata Sartori-Forte di predicare calma e attenzione difensiva che Roma si ripresenta dalle parti di Stella in situazione di 3 contro 1 ma un tuffo disperato di Petrone sul tiro a botta sicura di Trinetti sventa il peggio. Ingaggio, altro attacco sciagurato dei Vipers, altro "sanguinoso" disco perso in ripartenza ed ecco il patatrac: scontro all'altezza dell'ingaggio di destra fra Mendes e Guido Stella, Gufler alza il braccio e sul prolungamento dell'azione il disco arriva ancora a Trinetti che spara di prima intenzione trovando il pertugio giusto fra i gambali di Stella per il roccambolesco nuovo vantaggio (7-6) dei Mammuth. Il giovane attaccante laziale Massimi, già protagonista durante tutto il match di una serie infinita di provocazioni e sfottò, passa davanti alla panca ospite apostrofando in mala maniera il coach dei veneti che non si contiene e si getta all'inseguimento dello stesso dando così il via ad una vera e propria bagarre con entrambe le formazioni sul rettangolo di gioco a spintonarsi e strattonarsi.
Gufler e Liotta, in confusione già da un'ora abbondante (davvero gravemente insufficiente la direzione di gara dei due), perdono ulteriormente il bandolo della matassa e portatisi al tavolo dei conometristi optano per l'annullamento del goal dei romani (per fallo del n.21 Mendes segnalato da Gufler), per assegnazione della penalità minore allo stesso Mendes (per il fallo nello scontro con Stella) e per le espulsioni (queste sacrosante) di Sartori da una parte e Massimi dall'altra uscendone così con una doppia superiorità per i Vipers e punteggio fermo sul 6-6.
Apriti cielo! Almeno 15 minuti di proteste, di insulti dalle tribune e di nuovi "capannelli" di giocatori (da una parte e dall'altra) increduli delle scelte arbitrali prima di poter riprendere il gioco (con 58" da giocare). Forte, subentrato a Sartori nella gestione della panca organizza il powerplay chiedendo un vero e proprio bombardamento verso la porta di Peruzzi ma non è serata (per certi versi si sono rivisti i Vipers della partita con Empoli) e così il cronometro scorre inesorabile fra una serie di passaggi sbagliati e tiri fuori dallo specchio della porta con Ingrao e Trinetti a gettarsi su ogni disco degli asiaghesi fino all'ultimo disperato tentativo di Petrone che dal centro spara a fil di palo bucando Peruzzi (6-7) e gettando nello sconforto (più che giustificato) panchina e tribuna dei padroni di casa.
Il cronometro segna impietosamente (per le speranze dei Mammuth) il 49'57" e in tutti i presenti cala un senso di impotenza e di ingiustizia sportiva che lo stesso Presidente Forte non riesce a nascondere a fine partita :<< Sono profondamente amareggiato per com'è andata a finire stasera. Sono partite che quasi mi vergogno a vincere, se da un lato sono felice per i miei ragazzi che in fin dei conti non hanno alcuna colpa se non quella di essersela giocata fino in fondo, dall'altro sono davvero sbigottito di come è stato gestito quest'incontro. Nessuna logica e nessuna coerenza nei fischi presi hanno trasformato il match in una bagarre continua con gente che è venuta ripetutamente alle mani. Avevo una fortissima sensazione che da un momento all'altro potesse davvero degenerare tutto e non nascondo che ho temuto anche per l'incolumità dei miei. Credo di poter affermare che sia stata una delle più brutte pagine di questo sport che io abbia mai visto in prima persona. Ora sicuramente, a rincarare la dose, arriverà anche la "mannaia" della giustizia sportiva che andrà a fermare non so per quanto i vari Sartori, Cocino e Massimi mentre facilmente i due arbitri la settimana prossima saranno tranquillamente "a far danni" da qualche altra parte. Non è più possibile che in serie A1 succedano queste cose...qualcuno deve prendere dei provvedimenti, seri e in tutta fretta!>>.
Già, una serata davvero surreale, una partita che è tutto tranne che un promo per l'inline che ne esce davvero malconcio dal PalaMunicipio di via Tito senza che le 2 squadre abbiano particolari colpe (anzi si è visto anche del buon hockey!).
157 minuti per mandare all'aria anni di lavoro e di piccoli passi in avanti di una disciplina che sabato ha davvero toccato il fondo. Di peggio, in serie A1, non si era mai visto, ora almeno si sa da dove bisogna ripartire...

Mammuth Roma – Rigoni di Asiago Vipers: 6-7 (pt. 4-2)

Mammuth Roma: Pieralli, Peruzzi; Trinetti, Rossi, Mendes, Ingrao G., Arcese, Cocino, Massimi, Grove, Santilli, Panella,  Zacchi, Ingrao N., Magnani, Zolovkins. All. Ingrao-Santilli
Rigoni di Asiago Vipers: Stella, Martini; Agerde, Rigoni S., Stella G., Stella S., Zenobini, Valente, Rigoni F., Petrone, Rigoni D., Testa. All. Sartori-Forte

Arbitri: Gufler S, Liotta.

Marcatori:
Primo tempo:
Rossi (R) 6’28″, Zolovkins (R) 10’08″, Petrone (A) 11’16″, Trinetti (R) 14’03″, Agerde (A) 20’23″, Trinetti (R) 24’52″.
Secondo tempo: Mendes (R) 32’27″, Stella S. (A) 35’46″, Trinetti (R) 35’51″, Agerde (A) 38’18″, Rigoni S. (A) 41’52″, Rigoni S. (A) 48’19″, Petrone (A) 49’57″.

I Risultati della 3a giornata di A1. HP Cittadella - NP Molinese: 8-4; Empoli - Milano24 Quanta: 2-10; Diavoli Vicenza - Sportleale Monleale: 6-6; Mammuth Roma - Rigoni di Asiago Vipers: 6-7.
Ha riposato:
Ghosts Padova.

Classifica. Milano 24 punti 9; Sportleale Monleale punti 7; Ghosts Padova* punti 6; Molinese*, Empoli, Rigoni di Asiago Vipers* e Cittadella
punti 3; Diavoli Vicenza  punti 1, Mammuth Roma punti 0. (* una partita in meno)

Foto di Rita Foldi
©2012 - Rita Foldi | www.ritafoldi.com 

Rigoni di Asiago Vipers
Ufficio Stampa




 


Immagini allegate
Zenobini contrastato da Santilli
Stella e Petrone
Filippo Rigoni lotta dietro la porta di Peruzzi
Asiago in ripartenza

 
      


 


 

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